Facebook, per essere grandi bisogna essere cattivi?
da : Rocco Neo Medina: 12 maggio 2010, 19:09
Ogni gigante del Web è stato all’inizio solo una startup: anche Facebook, ieri nerd, oggi Mogul. E’ l’ora della Diaspora.
Fuga da Facebook: industrie, bloggers, professionisti e VIPs che annunciano di aver chiuso con l’intrusivo Facebook, divenuto ormai troppo grande, troppo potente, e di conseguenza antipatico.
Troppi contatti, un ruolo inaspettatamente cruciale nella gestione degli ID, delle personalità 2.0 e della cultura della net-citizenship in generale. Anche Peter Rojas, co-fondatore di Engadget e Gizmodo, anche dipendenti di Google (vabe’, si dirà…), imprenditori, consulenti e via dicendo: tutti disattivano Facebook.
Qualcuno lo fa semplicemente per amor di anonimato; qualcuno cerca alternative, Google Buzz ad esempio (ma cosa mai di diverso potrà succedere?), o Twitter ma non è la stessa cosa. Sul versante geo poi non ne parliamo, lì la muraglia della privacy sarà ancora più alta.
Allora ci vuole un motivo in più per avviare una nuova vita dopo Facebook: ci vuole Diaspora, l’alternativa decentralizzata Open che promette faville, incassa supporto a destra e a manca e vede salire il conteggio dei fondi raccolti con Kickstarter ben oltre i 10.000$ di trigger.
Avanti, verso il prossimo Mogul da distruggere!

Inserisci un nuovo commento