Con le Apps più facili gli attacchi agli smartphones
da : Rocco Neo Medina: 29 luglio 2010, 23:08
Dopo qualche anno di resistenza iniziale le piattaforme mobili conquistano l’attenzione degli hackers grazie alle Apps.
Il successo delle Apps come strumenti per fare… qualunque cosa con il palmare (ok, ok, principalmente con l’iPhone, ma stavolta parliamo di Android), raggiunge il limite quando invece di impostare un semplice jpg come sfondo ci si va a complicare la vita scaricando, installando e lanciando un’apposita App.
Ovviamente qualcosa in più quella App la offre, ad esempio contenuti, immagini e canzoni che altrimenti sarebbero coperte da copyright, oppure materiale (banalmente) pornografico, o altre simpatiche cose sempre sullo stesso genere.
C’è quindi poco da stupirsi se attraverso questi specchietti per allodole passano da sempre virus e trojans, ma ora l’insidia è direttamente sul nostro cellulare, finora a dire il vero dimostratosi un apparecchio abbastanza resistente ad attacchi e fregature, vuoi per concezione vuoi per tipologia di utilizzo.
Attraverso l’ingordigia di Apps si assesta dunque un modo di fare standardizzato e ostinato (“per tutto… c’è un’App!”) che spalanca le porte ai veicoli di infezione più classici: il vostro numero di cellulare, il seriale della SIM e altre cosucce tipo SMS e password testuali.. tutto può essere in un attimo letto e trasmesso dal vostro Android direttamente alla ditta produttrice della famigerata App.
E dire che l’App vi aveva anche chiesto il permesso di accedere alla linea telefonica!

Commenti
non capisco perchè si sia interrotta la trasmissione delle news. è accaduto qualcosa di spiacevole? io le seguivo con interesse. grazie
stiamo tornando, grazie per averlo chiesto
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