Come scegliere un’assicurazione sulla casa adatta alle proprie esigenze
di Redazione
08/08/2025
In un contesto abitativo sempre più esposto a rischi, l’assicurazione sulla casa sta diventando una tutela fondamentale per milioni di famiglie italiane. Non si tratta solo di coprire eventuali danni strutturali, ma anche di proteggere i beni contenuti all’interno dell’abitazione, prevenire imprevisti legali e garantire assistenza rapida in caso di emergenza.
Tuttavia, scegliere la polizza giusta non è banale: l’offerta è ampia, le formule molto diverse tra loro, e i contratti spesso ricchi di clausole. È quindi importante valutare con attenzione ciò che si sottoscrive, per evitare coperture ridondanti o, peggio, lacune assicurative che emergono solo al momento del bisogno.
Analizzare la propria situazione abitativa: il primo passo
Ogni abitazione ha caratteristiche uniche. La prima cosa da fare è quindi valutare le caratteristiche dell’immobile e il suo utilizzo effettivo. Ad esempio, una casa indipendente in zona rurale presenta rischi diversi rispetto a un appartamento in condominio situato in un centro urbano. Allo stesso modo, un’abitazione vissuta tutto l’anno ha esigenze assicurative diverse da una seconda casa o da un immobile affittato a terzi.
Tra i principali fattori da considerare:
- Tipologia dell’immobile (casa singola, appartamento, villa, loft)
- Localizzazione geografica (area soggetta a eventi atmosferici, zone sismiche ecc.)
- Presenza di impianti tecnologici o elementi di valore
- Utilizzo abituale: residenza principale, casa vacanza o immobile locato
- Incendio e scoppio, per proteggere la struttura dell’edificio
- Danni da acqua, derivanti da perdite accidentali o guasti agli impianti
- Eventi atmosferici, come grandinate, alluvioni o vento forte
- Responsabilità civile, indispensabile per danni causati involontariamente a terzi
- Furto e rapina, utile per le abitazioni con arredi di valore
- Assistenza tecnica, con l’invio di idraulici, elettricisti o fabbri in caso di guasti
- Tutela legale, per spese legate a contenziosi condominiali o problemi con inquilini
- Danni estetici, per coprire il ripristino di rivestimenti o finiture
- Copertura per animali domestici, in caso di danni provocati all’interno o all’esterno
- Massimale: rappresenta l’importo massimo rimborsabile in caso di sinistro. Un massimale troppo basso può non coprire interamente il danno.
- Franchigia: è la quota che resta a carico dell’assicurato. Franchigie elevate riducono il premio, ma aumentano l’esposizione al rischio.
- All’acquisto dell’immobile o durante un cambio di residenza
- Prima di iniziare lavori di ristrutturazione
- In caso di locazione dell’immobile, per proteggere sia il proprietario sia l’inquilino
- Alla ricezione di un mutuo, in cui spesso è richiesta come garanzia accessoria
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