Campi elettromagnetici, una nuova puntata
da : Rocco Neo Medina: 11 febbraio 2011, 13:17
Infinita la diatriba fra chi sostiene che le onde generate da tutti i nostri amichetti elettronici siano dannose e chi afferma il contrario
Ora al dibattito si aggiunge una novità clamorosa, annunciata da Nature Neuroscience. Il fenomeno è noto da tempo, e si chiama accoppiamento efaptico: in pratica – con una stranissima ed emozionante analogia con i comportamenti a distanza delle particelle subatomiche – alcuni neuroni sembrano interagire fra loro inviandosi numerosi ed importanti segnali di feedback seppure la distanza fra i due comunicanti sia immensa in termini di connessioni sinaptiche.
Cioè le connessioni fra neuroni, costituite di segnali elettrici trasportate dalla fittissima rete di assoni e sinapsi, riescono ad avvenire in tempi brevissimi attraverso connessioni extra-cellulari ed extra-sinaptiche che trasportano il segnale elettrico fra i neuroni al di fuori della membrana encefalica, forse addirittura al di fuori del cranio.
In quest’ottica, la (folle?) intuizione dei neuroscienziati autori dello studio suggerirebbe che l’esistenza di un sostrato elettromagnetico intorno al nostro cranio, costituito essenzialmente dalle centinaia di onde che cellulari, computer, ponti radio, elettrodomestici e reti elettriche intessono intorno a noi, potrebbe favorire il trasporto elettrico efaptico dei nostri neuroni, aiutandoli a comunicare attraverso “autostrade” costruite dall’inquinamento elettromagnetico.
