Troppe info nel tuo smartphone
da : Rocco Neo Medina: 17 gennaio 2011, 10:30
Una volta sembrava stupido installare anche solo degli antivirus sui cellulari: oggi ci tocca addirittura blindarloIl problema è che nel tempo si sono accentrate sul nostro piccolo gioiellino sempre più funzioni, dati e informazioni. Lo smartphone diventa punto di snodo di molteplici attività, ad esempio i social networks, il banking online, l’accesso a servizi ad alto valore aggiunto, il credito telefonico e quant’altro.
Non c’è stato il tempo di sviluppare una vera e propria fascia di prodotti antivirus per palmari, anche se questi esistono e nei casi di uso particolarmente “disinvolto” sono altamente raccomandabili, specialmente per i modelli più diffusi.
Ma prima di doversi preoccupare dei virus, qui c’è appunto da ragionare sull’eccessivo valore informativo che lo smartphone sta acquisendo: qui si tratta di proteggerci dagli accessi via bluetooth o WiFi, con veri e propri dispositivi di firewalling. Si tratta di evitare che le password di sblocco del telefonino siano troppo blande, o facilmente crackabili.
Peggio ancora, si tratta di evitare che qualcuno ce lo rubi il dannato attrezzo, perché in tal caso potremmo perdere ben più del semplice valore di mercato dello smartphone, o del credito telefonico utilizzabile dal ladro. Praticamente maneggiare il telefonino, appoggiarlo su un tavolo, affidarlo a una segretaria, dimenticarlo in ufficio, sul tram o a scuola, diventa un rischio troppo grande rispetto alla semplicità e ai gesti quotidiani che ormai ci caratterizzano nell’uso del nostro smartphone.
Chi maneggerebbe davanti a tutti, o dimenticherebbe o affiderebbe con tranquillità a qualcuno i suoi conti bancari, le sue carte di credito, le tracce della sua scappatella d’amore o la propria casella email certificata?
La sicurezza “handheld” sta prendendo… una brutta piega, e al momento non si vedono sul mercato prodotti, tendenze o soluzioni che permettano di stare un po’ più tranquilli.
In futuro probabilmente vedremo dispositivi biometrici negli apparecchi per il controllo accessi, o sistemi di sicurezza fisica come i chain-locks dei portatili, o forse si svilupperanno tecnologie di tipo dumb terminal che sfrutteranno l’accesso a banda larghissima a sistemi cloud in modo da concentrare problemi e policy di sicurezza mobile.
