Hardware Open Source, ci riproviamo
da : Rocco Neo Medina: 14 luglio 2010, 22:49
Chi ricorda MSX? E i cloni legali (Orange, Apricot…) di Apple II e Apple III? Il sogno di un hardware finalmente aperto non passa mai di moda.
Nel corso degli anni qualcuno ci ha provato, qualcuno si è pentito, altri sono scomparsi. Sono scomparsi quei pochi ma significativi tentativi di costruire un mondo modulare fatto di periferiche e accessori interscambiabili.
Nella sostanza poi i fenomeni di legacy-zzazione Microsoft di numerosissimi marchi da una parte, e l’affermazione di standard cross-platform come PCI, USB o FireWire dall’altra hanno di fatto reso il mondo dell’hardware in un mare magnum pieno zeppo di costruttori e prodotti.
Ma il sogno richiederebbe qualcosa in più, e ora ci sta provando un gruppo di costruttori chiamato Open Source Hardware (OSHW) che tenta di riunirsi sotto un manifesto collettivo, con l’obiettivo di una versione 1.0 già l’autunno prossimo.
Mirano a specifiche più definite, a vincoli di funzionamento, a una piattaforma aperta e trasparente ai firmware e alle periferiche sia embedded che esterne, mentre pare che il settore sia effettivamente in espansione.
Un’illsuione pensare che ciò sia realizzabile nel frammentato panorama di oggi? Può darsi, ma la spinta alla condivisione delle specifiche e alla pacificazione degli standard resta molto importante per continuare a pungolare sia la fantasia che il mercato.

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