Arrivano le geo-apps, anche per i vecchi telefonini
da : Rocco Neo Medina: 24 giugno 2010, 08:59
Pronti alla prossima ondata? FourSquare, Gowalla e Yelp, ma non solo sui supertelefoni.
Se le manie USA si riversano ogni volta anche sul Vecchio Continente, state pronti a vedere tutti con il telefono in mano ogni volta che entrano o escono da un locale o da una casa.
La mania del check-in, cioè di segnalare continuamente la propria posizione in modo “social”, sembra essere alla sua seconda fase, con piattaforme tipo Goby o TheDealMap che sono già di “metalivello”, cioè utilizzano informazioni di primo livello (i check-ins e le posizioni su FourSquare o Gowalla) per fornire ulteriori dati rispetto a ciò che in quel momento ci circonda, soprattutto affari e offerte commerciali per ora.
Ma la novità che segnaliamo oggi è il prodotto di Location Labs. Sapete che ci piace (tanto!) quando si dimostra che non servono troppi soldi, grandi blasoni o supertecnologie per essere dei netizens in piena regola.
E dunque una volta ancora si conferma che le tecnologie esistenti sono molto più avanti del loro livello di applicazione (sfruttamento?) commerciale, grazie a Location Labs che semplicemente rende tutti i cellulari capaci di interagire con i geo-dati, andando a chiedere al carrier la posizione attuale del cellulare (triangolata e calcolata in ogni momento dai ponti radio, ma chissà perché nessuno si è mai agitato più di tanto a difesa della propria privacy in questo caso…).
Location Labs utilizza dunque i dati nativi della rete cellulare per comunicare con il terminale via SMS o Web, al fine di inserire anche chi non ha speso 600 Euro nell’ultimo smartphone nel magico geo-mondo. Bella storia.

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