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Augmented Reality su mobile, giochi e non solo

da : Rocco Neo Medina: Marzo 11, 2010, 9:15 am

Si chiamano PTAM e D-Track,  e sono sistemi di tracciamento per la Realtà Aumentata che funzionano senza sensori né mappe.

I due filoni principali che beneficeranno prima e di più dell’Augmented Reality saranno senz’altro i giochi e la mobilità. Momento strategicamente importante sarà quando i due filoni inizieranno a convergere su piattaforme e sistemi condivisi, sui quali poi sviluppare liberamente sia il gaming che il resto.

Al livello più vicino al pubblico, i giochi, la piattaforma attualmente disponibile più carina - e potenzialmente più aperta al cross-application - è EyePet di Sony per Playstation. Ma a causa di quella importante dualità gaming-mobilità sopra citata, il passaggio cruciale è con gli apparecchi mobili, e quindi necessariamente con tecnologie aperte e sensor-less. Ed è in questo campo che si prospettano le novità più interessanti.

Ricerche contemporanee ma distinte presso l’Università di Oxford e la sudcoreana Zenitum porteranno presto nuovi prodotti per l’Augmented Reality capaci di comporre scenari misti di reale e virtuale/3D sui telefoni cellulari.

Il brevetto scaturito da Oxford si chiama PTAM (Parallel Tracking and Mapping), ed è stato preso in carico dalla QderoPateo, produttrice di Ouidoo, lo smartphone dichiaratamente dedicato alla Realtà Aumentata in uscita entro l’anno.

Zenitum ha invece sviluppato D-Track, piattaforma simile a PTAM, con cui funziona iKat, il primo animaletto per mobile-AR che si accudisce attraverso la camera del cellulare la quale riconosce e gestisce lo spazio prospiciente l’obiettivo. Il tutto senza alcun supporto da parte di markers, scene, mappe o sensori.


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