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Quando il NAS ha quasi tutto, anche il video

da : Rocco Neo Medina: 22 gennaio 2010, 09:00

Dopo aver provato i nuovi modelli di QNAP viene la voglia di sostituire qualche vecchio serverino dimenticato in giro sulla rete aziendale. I dispositivi di storage sono ormai in grado di lavorare egregiamente da soli…

Acquistiamo un dispositivo NAS – Network Attached Storage -  per rendere sostanzialmente disponibili a una rete di utenti grandi quantità di dati e contenuti in un modo sicuro e gestibile. Stabiliamo quindi quanto spazio ci serve e quanta fault tolerance, cioè quanto questi dati sono preziosi per noi. Se ci teniamo parecchio con i sistemi RAID e JOBD possiamo ottenere vari livelli di sicurezza, finanche ad arrivare alla duplicazione totale dei dati.

Deciso questo, scegliamo il modello. Nel caso della nuova linea QNAP si va dal TS-239 Pro II con due dischi fino al TS-809U-RP Turbo con otto dischi per le installazioni più high-end, tutti con sistemi Intel (dagli Atom a 1.66Ghz fino ai Core 2 Duo a 2.8 Ghz), e dotazioni RAM di 1 o 2 Gb (DDRII).

Oltre a supportare SATAII/300 (ma al momento non so che farci con i 3 Gigabit di throughput di un hard disk se poi il NAS sta su una rete a 100Mbit!), eSATA, iSCSI, USB per memorie e stampanti e Hot Swap per i dischi, sul retro fanno bella mostra una connessione VGA e due porte Ethernet Gigabit.

Addentrandosi nell’amministrazione dell’aggeggio, si ha infatti la conferma di trovarsi davanti a un vero PC preinstallato e confezionato per funzionare da piccolo/medio server anche a livello enterprise. Grazie alla flessibilità del sistema si possono utilizzare le numerose applicazioni presenti o installarne di nuove e presonalizzate.

E’ vero che la porta VGA scoperta prima sul retro serve solo per manutenzione, però è anche vero che questi tipi di NAS stanno provando, senza avere necessariamente una vera interfaccia per l’utente locale, a riempire lo spazio di quelli che anni fa venivano chiamati “barebone“, piccoli PC pieni di porte e connettori pensati per funzionare come muletti assegnati a qualche noioso e servizio di rete o multimediale.

Oggi i nuovi modelli di NAS possono tranquillamente far passare in cantina quelle vecchie macchine che da tempo abbiamo lasciato ad arrancare su servizi ftp, nfs, smb, http. E in più supportano molti protocolli di broadcasting, dall’UPnP al server iTunes, al download center, utilizzi che si vedranno apparire presto in formato WiFi o Bluetooth nelle grandi catene commerciali e durante i grandi eventi.

Qui si innesta l’ottima idea delle due porte Ethernet che, come suggerito da QNAP, permettono di lavorare in Trunking per bilanciare il carico di lavoro, ma che soprattutto si prestano molto facilmente a essere configurate su due tratte di rete differenti  Si ha così a disposizione un semplice switch manageable integrato che può gestire gli accessi differenziati (LAN e DMZ) al nostro tera-archivio aziendale. Chi ha bisogno del video?


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