Più PS3 per l’aviazione americana. E noi risparmiamo sulla banda larga…
da : Rocco Neo Medina: 25 novembre 2009, 17:28
Presso l’Air Force Research Laboratory esiste un cluster di 336 PlayStation 3s per condurre ricerche sul supercomputing. Ora ne vogliono aggiungere altre 2200.
Con un finanziamento di 2 milioni di dollari la Air Force rinforza la sua grid per nuovi progetti, e fa trapelare un’offerta per l’acquisto di altre 2200 PS3 da aggiungere al “mostro”.
Si può fare qualunque critica alla cinica economia IT degli USA, ma non quella di essere poco visionari o innovatori. Il livello di attenzione e di reazione creativa alle nuove tecnologie mostrato dagli americani, sia da parte della comunità civile che da qualunque strato del management, della politica e dell’esercito, non è neanche lontanamente immaginabile qui da noi.
Tanto di cappello dunque a chi riesce a convertire un oggetto ludico in un componente alla base di enormi macchine gestite da militari. Da film.

Commenti
Purtroppo la nuova PS3 slim non supporta l’installazione di un nuovo OS e quindi e’ inutile da questo punto di vista.
Ho controllato il bando dell’aviazione e ovviamente stano cercando di acquistare il modello vecchio… cosa non semplicissima visto che e’ fuori produzione da un po’ e ne cercano 2200 pezzi!
Non è un problema delle nuova ps3 slim, ma è una limitazione introdotta dal nuovo firmware della Sony. Quindi, anche se comprano il modello vecchio e se su questo è installato l’ultimo firmware, il risultato non cambierebbe.
Le console, esattamente come le stampanti, hanno un prezzo più ‘politico’ che reale che tiene conto dei soldi che gli utenti spenderanno su accessori, proprietà intellettuale o cartucce (su cui la società produttrice mantiene un rigoroso controllo). E’ lo stesso per i gestori telefonici che vi regalano modem adsl, cordless o telefonini in cambio di abbonamenti.
La convenienza di rastrellare questi oggetti per farne un diverso uso da quello previsto discende dal fatto che viene fatto un danno economico ai costruttori o alle telco che ne finanziano la diffusione. Ovvio che si tutelino blindando apparati e OS. Sarebbe buona e giusta una legge contro la proliferazione dei rifiuti tecnologici capace di imporre l’apertura delle piattaforme ad altri usi una volta cessata la loro vita commerciale. Ci arriveremo?
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