La paranoia americana aggrava il fallimento di Nortel
da : Lorenzo Di Palma: 15 gennaio 2009, 19:19
Gli USA non vogliono un “Cavaliere Bianco” cinese.
Una delle più grandi società canadesi e un nome di primo piano del networking, Nortel Networks, è ricorsa al “Chapter 11” negli USA e in Canada, la legge americana per la protezione dai creditori delle società “fallite”. E il fallimento mette in dubbio anche la sponsorizzazione dei prossimi Giochi Olimpici.
Una delle mosse che potrebbe salvare Nortel sarebbe un accordo o una vendita a un’altra azienda più solida che opera nello stesso mercato e attualmente la cinese Huawei è il miglior e più ovvio candidato al ruolo di “Cavaliere Bianco” (l’azienda che compra e salva).
Ma, Nortel è uno dei maggior fornitori di apparecchiature per l’infrastruttura della telefonia mobile – soprattutto CDMA – in America. Suoi clienti in questo campo sono tra i maggiori carrier degli USA come Verizon, Sprint e Qwest.
E quindi ci sono molti timori a far entrare l’azienda cinese nel capitale di Nortel, perché questa situazione potrebbe – temono negli USA – creare una specie di “porta di servizio” per entrare nelle reti americane e “ascoltare” anche le comunicazioni dei militari (negli Stati Uniti molti considerano i CDMA come una tecnologia militare).
Ma questa è anche l’ennesima dimostrazione della vera e propria “paranoia da sicurezza” che affligge gli USA dall’11 settembre: quale generale al mondo parlerebbe mai di segreti militari al cellulare?
Ma questa paranoia è una minaccia reale al salvataggio di Nortel. D’altronde questo “patriottismo deviato” ha già mostrato i suoi effetti negativi all’epoca dell’affare 3Com-Huawei. Mentre, paradossalmente, molti componenti dei dispositive di rete di Nortel sono già oggi fabbricati comunque in Cina.
Il fallimento di Nortel potrebbe ripercuotersi anche sui budget delle Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010 e dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012, visto che Nortel è uno degli sponsor di primo livello di entrambe le manifestazioni. O sul prossimo “GSMA Mobile World Congress (MWC)” previsto a Barcellona il mese prossimo, evento in cui Nortel è sempre protagonista.
Per contro ci sono precedenti che fanno ben sperare: anche Lucent, per esempio, è stata sottoposta al “Chapter 11” (prima del merger con Alcatel) e ne è uscita bene.

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