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Uccide la madre che gli ha portato via il videogioco

da : Lorenzo Di Palma: Gennaio 14, 2009, 2:39 pm

Un ragazzo americano giudicato sano di mente dal tribunale.
Un ragazzino americano ha ucciso la madre e ha gravemente ferito il padre dopo che questi ultimi gli avevano portato via il suo videogioco preferito, Halo 3.

In un tribunale dell’Ohio, l’avvocato difensore di Daniel Petric, 17 anni, ha sostenuto che la dipendenza da questo gioco, gli abbia fatto perdere la ragione. Ma il giudice James Burge ha deciso che Petric era abbastanza sano di mente da aver pianificato l’omicidio da parecchie settimane.

Il giudice ha giudicato Petric, che è stato processato come un adulto, colpevole di omicidio aggravato, tentato omicidio aggravato e inquinamento delle prove. Gli avvocati del ragazzo non hanno mai negato che Daniel abbia ucciso la madre e colpito a morte il padre, ma hanno sostenuto che il fatto è stato provocato dall’infermità mentale di cui il ragazzo soffriva a quei tempi a causa della sua dipendenza da Halo 3.

La corte ha ricostruito lo svolgersi degli eventi della notte del 20 ottobre scorso: Petric ha trovato il gioco confiscato in una scatola dove il padre conservava anche una pistola. Dopo di che è andato nel soggiorno e ha detto: ”ehi voi due volete chiudere gli occhi? Ho una sorpresa” e ha sparato prima in volto a suo padre, un pastore della New Life Assembly of God Church, e poi due volte a sua madre, colpendola due volte alle braccia e una volta alla testa. Poi ha cercato di mettere la pistola in mano a suo padre dicendo “Papà ecco la tua pistola, prendila”.

Il giudice è stato senz’altro d’accordo che il ragazzo avesse dei problemi, ma non lo ha ritenuto abbastanza infermo di mente da essere innocente. Ha deciso quindi di farlo sottoporre ad ulteriori perizie psichiatriche prima di far approvare la sentenza in primavera. L’imputato rischia da 23 anni all’ergastolo e non ha ottenuto dai giudici neanche la libertà provvisoria su cauzione.

C’è da scommettere che la notizia ridarà fiato alle mai sopite polemiche sulla pericolosità e la violenza di alcuni videogiochi.

Fonte: Morning Journal


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