Intel non farà altri tagli al personale
da : Lorenzo Di Palma: Gennaio 13, 2009, 6:45 am
Perché lo ha già fatto nel 2006.
Avendo già lasciato a casa circa 20.000 dipendenti nel 2006, Intel pensa che oggi, nonostante la crisi, non ci sarà bisogno di nessun altro taglio alla sua forza-lavoro.
Tom Beermann, uno dei portavoce di Intel, ha dichiarato che non ci sono “piani specifici” sul numero di dipendenti. Ma che “la ristrutturazione operata nel 2006 ha messo Intel in una posizione talmente buona che l’attuale situazione economica non dovrebbe avere grosse ripercussioni sul personale dell’azienda”.
Nel 2006 Intel fu costretta a tagliare il proprio staff dopo aver perso quote di mercato a favore del suo concorrente AMD, ma Intel sembra oggi avere l’ultima parola, visto che è una delle poche aziende che non sta mandando a casa nessuno. I tagli del 2006, a quanto pare, hanno aiutato Intel a risollevarsi, con un aumento dei profitti del 38 per cento nel 2007, dopo la caduta del 42 per cento registrata l’anno precedente.
Ma anche se continua a dichiarare di non aver bisogno di operare alcun licenziamento, il colosso dei chip non se la passa poi così bene. In un’anticipazione del report sui profitti atteso per il 15 gennaio, Intel ammette che nel quarto trimestre le vendite sono crollate del 23 per cento, una cifra più bassa rispetto alle previsioni degli analisti.
L’azienda ha realizzato profitti per 999,5 milioni di dollari nell’ultimo quarter del 2008, scendendo per la prima volta al di sotto del miliardo di dollari dopo il 2003. E anche le azioni dell’azienda hanno perso circa il 45 per cento del loro valore.
Ma gli attuali 83.500 impiegati dovrebbero essere al sicuro almeno per un po’, visto le promesse di Intel di crescita e di espansione in nuove settori e tecnologie anche durante questo freddo inverno.

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