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Dalla ricerca IBM un super-microscopio a risonanza magnetica

da : Lorenzo Di Palma: Gennaio 13, 2009, 7:02 pm

Con una risoluzione 100 milioni di volte più alta.

Gli scienziati del centro di ricerca IBM di Almaden insieme ai loro colleghi del “Center for Probing the Nanoscale” alla Stanford University, hanno realizzato una sorta di microscopio con una risoluzione 100 milioni di volte più alta rispetto all’attuale risonanza magnetica. Un video che illustra la scoperta è visibile su YouTube qui. I ricercati hanno infatti dato pubblica dimostrazione di questa nuova modalità di imaging a risonanza magnetica (MRI) e ne hanno pubblicato i risultati oggi su “Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)”.

Estendendo così tanto la risoluzione di una risonanza magnetica, i ricercatori di Big Blue hanno creato un nuovo tipo di microscopio che, con ulteriori sviluppi però, sarà abbastanza potente da chiarire la struttura e le interazioni delle proteine, aprendo la strada a nuovi progressi nella “medicina  personalizzata”, alla biologia molecolare e alla nanotecnologia, offrendo la possibilità di studiare strutture tridimensionali complesse su nanoscala. Le applicazioni potrebbero inoltre avere significative ricadute anche nel campo dei circuiti integrati

Dan Rugar, manager of Nanoscale Studies, dell’IBM Research spiega: “La nostra speranza è che la MRI su nanoscala ci consentirà  di acquisire direttamente l’immagine della struttura interna delle singole molecole delle proteine e dei complessi molecolari, essenziale per comprendere la funzione biologica”.

“Il nuovo dispositivo non funziona come un’apparecchiatura per la risonanza magnetica tradizionale che utilizza bobine di gradiente e imaging”, spiega una nota della società. “Al contrario, i ricercatori utilizzano la MRFM per rilevare minuscole forze magnetiche con il campione posizionato su un cantilever per microscopio, essenzialmente un piccolissimo frammento di silicio a forma di trampolino. L’interferometria laser segue il movimento del cantilever, che vibra leggermente quando gli spin magnetici negli atomi di idrogeno del campione interagiscono con una vicina punta magnetica nanoscopica. La punta è scandita in tre dimensioni e le vibrazioni del cantilever vengono analizzate per creare un’immagine tridimensionale”.

Fonte: Ibm Research


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