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Macworld: il primo keynote senza Jobs

da : Lorenzo Di Palma: 7 gennaio 2009, 06:20

Poche novità: le edizioni 2009 dei software e un MacBook Pro.

Come è andato il primo keynote al Macworld senza Jobs? Come era inevitabile: una delusione. D’altronde dopo le centinaia di migliaia di parole spese su questo evento prima ancora che iniziasse come poteva finire? Al povero Phil Schiller, senior vice president di Apple a cui è toccato sostituire Jobs, spettava un compito ingrato: riportare tutti alla realtà dopo centinaia di ipotesi, suggestioni, illazioni, indiscrezioni da “fonti sicure” ecc.

E quindi niente iPhone Nano, niente netbook con la Mela, niente nemmeno sul fronte dei chip: solo un onesto Macworld di “aggionamento” e poco più.

Schiller al Moscone Center di San Francisco, in jeans a camicia, informale come il grande capo (ma sembra che sia l’unica cosa che abbia in comune con Jobs) ha iniziato ricordando che nel 2008 sono stati venduti 9,7 milioni di Mac e che Apple ha aperto nuovi “Store” dappertutto, gli ultimi in Cina, Australia e Monaco.

Poi ha parlato per lo più di software, come sempre bellissimi ma di nicchia, con i nuovi iWork 2009 e iLife 2009 con GarageBand 2009 e iPhoto 2009. Per quest’ultimo qualche particolare in più. Per esempio la funzione di riconoscimento del viso “Faces”, che permette di riordinare o cercare le immagini partendo da una fisionomia. O il servizio di geo-localizzazione delle foto attraverso il Gps. O le integrazioni con le community di Facebook e Flickr.

Per l’hardware, invece, l’unica novità è il previsto nuovo “MacBook Pro” da 17 pollici, 8 GB di memoria e una nuova batteria che dovrebbe non esplodere e garantire 8 ore di autonomia wireless. Ma soprattutto, dopo tante critiche dagli ecologisti ad Apple, Shiller ha presentato il nuovo Mac come uno dei computer più ecologici in circolazione, per scelta dei materiali, tecnologie produttive e consumi energetici. Costerà circa 2500 euro e sarà disponibile da fine gennaio.

Infine una novità interessante per gli amanti della musica: “il primo negozio di musica negli Stati Uniti”, iTunes (che, per inciso ha 75 milioni di utenti registrati che hanno comprato 6 miliardi di canzoni con carta di credito) abbandona gradualmente la protezione anticopia DRM e abbassa i prezzi per parecchie canzoni.

Infine giusto un accenno all’iPhone, che potrà collegarsi all’App Store, non solo in modalità wi-fi, ma anche 3G.

In definitiva l’unica vera notizia è che Phil Schiller non “tiene il palco” come Steve Jobs. Ma questo era scontato…


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