In Vietnam il governo vuol far tacere i blog
da : Lorenzo Di Palma: 27 dicembre 2008, 06:30
Dopo la Corea del Sud, il Kuwait, la Malesia e naturalmente la Cina ecc…
Siamo alle solite: anche il governo vietnamita ha deciso che la miglior cosa da fare per eliminare i problemi del paese è impedire ai blogger di parlare delle cose che non vanno.
Secondo una nuova legge approvata dallo Stato asiatico, infatti, i blogger possono parlare nei loro post solo di cose personali e non di qualsiasi altro fatto che possa essere giudicato una minaccia alla sicurezza nazionale. Poi, naturalmente, i blogger non possono incitare o esaltare violenza e crimini, rivelare segreti di Stato o includere informazioni non verificate che possano in qualsiasi modo danneggiare la reputazione di individui od organizzazioni.
Una copia del nuovo regolamento arrivato alla Associated Press rivela chiaramente che le nuove misure uccideranno completamente la “blogosphera” vietnamita che sta attraversando una fase di grande espansione ed è stata spesso, negli ultimi tempi, una valida alternativa ai media tradizionali controllati dallo Stato.
Le nuove disposizioni prevedono che gli ISP facciano rapporto al governo ogni sei mesi sulle attività dei blogger. Ci sono anche norme che prevedono che gli stessi debbano censurare qualsiasi contenuto che il governo possa ritenere pericoloso.
Il Ministero dell’Informazione e Comunicazione vuole anche che i blogger usino una lingua vietnamita “pulita e corretta”, che significa niente parolacce anche se non si sta parlando di niente che riguardi il governo.

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