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Sun rilascia VirtualBox 2.1

da : Lorenzo Di Palma: Dicembre 19, 2008, 1:05 am

Un aggiornamento sostanzioso del software per la virtualizzazione sui desktop.

Sun Microsystems ha annunciato oggi una nuova “major release”, la 2.1, di xVM VirtualBox, la sua soluzione open source per far girare contemporaneamente diversi sistemi operativi sullo stesso PC, virtualizzandoli.

I vantaggi di questa sorta di virtual machine per desktop, stanno nell’evitare la necessità di comprare e poi supportare diversi sistemi hardware o, anche, nel velocizzare lo sviluppo e test delle applicazioni facendo girare più sistemi operativi in un ambiente multi-boot. VirtualBox supporta Solaris e OpenSolaris, naturalmente, oltre che Windows, Mac OS/X e Linux.

Desktop Linux che lo ha recensito lo scorso novembre ne parla come del “migliore software di virtualizzazione mai visto prima“. E Sun dichiara che xVM VirtualBox (la prima versione) è stato scaricato otto milioni di volte, con due milioni e mezzo di registrazioni dal suo rilascio nell’ottobre 2007. In pratica una media di 25.000 download al giorno.

VirtualBox 2.1 aggiunge la virtualizzazione dell’hardware Mac OS/X, il supporto per i sistemi guest a 64-bit anche su host a 32-bit, l’accellerazione grafica 3D, il supporto a SCSI per lo storage e migliora le funzionalità di networking.

Come dice il blog di Sun su questo prodotto, Changelog, in xVM VirtualBox 2.1 molte nuove funzioni sono ancora “sperimentali”.

VirtualBox Open Source Edition (OSE) è un progetto free con licenza GPL dal 2007. La versione “enterprise” di Sun, la ‘xVM’ VirtualBox è gratuita per “uso personale e valutazione”, oppure costa 30 dollari,con qualche funzione addizionale.

La versione OSE si può scaricare qui.

Fonte: Sun


Commenti

grazie ma declino l’accettazione di virtualizzare altri sistemi operativi sul mio pc dato che ha GNU/linux, se poi dovessi virtualizzare mac os x o windows, ibm…. vorrei 1.000.000.000 di euro da ogni singola software house per 2 semplici ma importanti motivi

a) la mia libertà è molto più importante di qualsiasi software non libero
b) usare software con bugs inside significa comunicare gratuitamente alle software houses
stramiliardarie dov’è il problema e la volta dopo vendono una nuova licenza del software con le correzioni dei bugs comunicati dagli utenti.
c) gli dessero gli update gratuitamente dal momento che l’utente gli ha risolto il problema, si facessero più furbi, non vedo il motivo per cui delle software houses non si debbano assumere la responsabilità del funzionamento di un software da loro sviluppato e perché si insiste tanto col dire che nemmeno gli ambienti unix non l’hanno a parte red hat partnership di sun microsystems.

è giusto che negli ambienti unix non ci sia un’assistenza sul software sempre che non la si voglia dare, perché il software è in continuo aggiornamento e dunque anche la GNU General Public License, non contempla i termini di funzionamento del software.

con la differenza che una software house ha investito del denaro e dunque avendo un ritorno economico con le licenze si può permettere di fare assistenza e garantire la funzionalità del software

al contrario il software libero non viene mai remunerato con la scusa che è disponibile e volutamente si interpetra libero = gratuito, fa comodo a quei poveracci che hanno scritto l’osi

Un commento un pò fuori tema non ti pare?

  • da colemar
  • 29.12.08 6:30 pm
  • comment

Più che altro, un po’ fuori di testa.

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