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Tremonti in TV boccia il Social Lending

da : Lorenzo Di Palma: 18 dicembre 2008, 16:46

E Boober.it gli risponde che forse non sa di che parla.  

L’altroieri sera in Tv a Rai 3 per ultima puntata di Ballarò – in una trasmissione dedicata di banche e ai risparmiatori “derubati” dagli istituti di credito – il ministro Giulio Tremonti non è stato particolarmente tenero con il Social Lending, il prestito tra privati su Internet, proposto in Italia da Zopa e Boober.it.

Il servizio pubblico non dovrebbe pubblicizzare quella roba lì in tempo di crisi“, è sbottato Tremonti, che ha insinuato che il prestito tra privati non sia garantito. In realtà il social lending come qualsiasi attività finanziaria ha qualche rischio, ma i meccanismi di garanzia studiati dalle società che promuovono questo servizio, sono più che solidi. Molto di più delle garanzie offerte da quelle stesse banche che hanno venduto obbligazioni-spazzatura ai propri clienti. 

Comunque oggi, Manolo Maffeis direttore generale di Centax, la società proprietaria di Boober.it, ha replicato al ministro Tremonti: “Non voglio assolutamente entrare in polemica con il Ministro Tremonti, che ha espresso una propria opinione su un servizio estremamente nuovo”, che probabilmente “non ha avuto occasione di conoscere in dettaglio”, esordisce Maffeis entrando in polemica a piedi uniti e dicendo, in pratica, che forse Tremonti non sa di che parla. 

“Boober è un servizio affidabile”, continua Maffeis, “è erogato da Centax, società operante nel mondo dei pagamenti da 20 anni e iscritta all’Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia. Inoltre l’iniziativa Boober, prima del lancio, è stata presentata alle autorità competenti, che l’hanno ritenuta rispettosa delle normative e non hanno sollevato alcuna obiezione. Boober.it permette a privati cittadini di ottenere un prestito personale mediante uno strumento innovativo, comodo (la procedura avviene completamente online) e senza l’intervento di banche o finanziarie. Dall’altra parte, gli utenti finanziatori possono nella massima libertà aderire alle richieste in corso, compiendo un’azione “sociale”, creando un forte spirito di appartenenza e ottenendo anche un tasso di rendimento piuttosto soddisfacente (il tasso medio di interesse lordo è pari al 10%)”.


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