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Svezia: la patria del download e del p2p

da : Lorenzo Di Palma: 18 dicembre 2008, 13:57

700.000 svedesi (1 su 10) usa sistemi p2p per scaricare musica e film dalla Rete.  

Le cifre sul file sharing dicono che in Svezia la massa di chi scarica e condivide file su sistemi p2p è più grande di alcuni partiti politici locali. Una notizia che non farà piacere al Governo e all’industria della musica e del cinema.

Secondo le statistiche più di 700.000 svedesi usano regolarmente programmi di file sharing p2p e il 38 per cento dei giovani maschi scarica regolarmente contenuti protetti dal diritto d’autore “piratati”.

In pratica per ogni dieci cittadini svedesi c’è ne usa che scarica a manetta illegalmente. Tra le donne l’uso di sistemi peer-to-peer è minore di circa la metà rispetto agli uomini e non c’è una donna sopra i 65 anni che usa questi software.

Non è un caso quindi che la Svezia sia la patria di The Pirate Bay, il più usato tracker di filesharing. E questo nonostante gli sforzi del Governo svedese che ha tentato d’arginare il fenomeno del file sharing dopo le ripetute proteste dell’industria della musica e del cinema, che oramai definiscono il paese scandinavo come un covo delle pirateria sul Web.

Queste cifre sembrano confermare questa idea e dicono anche ai politici che c’è un grosso movimento di persone pronto a resistere a qualsiasi forma di cambiamento, un movimento molto più grande di alcuni partiti politici. Il governo svedese ne dovrà tener conto quando si tratterà di votare leggi basate sulla Direttiva per il rafforzamento della tutela del Diritto d’Autore (IPRED) emanata dall’Unione Europea.


Commenti

Per quanto riguarda la musica penso che non ci sarà alcun modo per raddrizzare le sorti di quello che ormai è un ex business, penso inoltre che la maggior parte degli “artisti” che insozzano la tv e le radio con le loro schifezze dovrebbero seriamente cambiare mestiere, magari un agriturismo… Purtroppo stiamo assistendo a una carenza di creatività fomentata da produttori che vogliono andare sul sicuro con il metodo del cliche’ e soffocando la vera creatività. Sono vent’anni che la musica è ferma, allora cosa si fa? Si riprendono pari-pari dei brani che hanno già funzionato e si ripropongono, magari senza dire che sono stati ripresi da qualcosa di già esistente, e intanto le vendite crollano anche perché pagare cara la minestra scaldata non piace a nessuno. Per quanto riguarda gli artisti antecedenti a questa crisi creativa penso abbiano già abbondantemente goduto di periodi più felici e i compensi relativi alle loro cartucce sparate siano già arrivati. No, sinceramente non trovo per niente sbagliato il download, ma la dottrina Sarko mi fa molta paura.
Cordiali Saluti.
Ciopax

Concordo davvero con tutto! In tutto il mondo i governi si stanno mettendo le mani sui “gioielli di famiglia” perché hanno scoperto ora che internet sta diventando un fenomeno immenso e loro non ne sanno una mazza, e questo gli fa paura! Sarebbe bello che anche da noi si fosse così tanti e così uniti come in Svezia!
Parlando di Sarko, invece, vorrei ricordargli una cosa, in Francia un tempo si è combattuto per una frase: LIBERTA’, uguaglianza e fraternità! Non te lo dimenticare!

  • da Crystalmaker
  • 28.12.08 11:40
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