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Anche Apple risente della crisi economica

da : Lorenzo Di Palma: 17 dicembre 2008, 01:53

Le vendite dei desktop non sembrano andare così bene.

 

La stampa americana sembra sotto shock da quando si è capito che anche Apple sta risentendo della crisi imperante.

Un recente articolo del Wall Street Journal dice testualmente che persino Apple sta iniziando a soffrire in questi di giorni che anticipano le consuete vacanze (un po’ sottotono, in verità) natalizie, come se si aspettasse che Steve Jobs potesse essere immune alle calamità economiche che sono globali.

Solo sommessamente il prestigioso giornale nota che le vendite dei Mac sono effettivamente rallentate da un anno a questa parte mentre le vendite degli altri marchi di PC crescono di circa il due per cento. 

Come può essere successo? La gente non compra più gli Apple? Steve Jobs ha perso il suo tocco magico?

L’analista di NPD, Steve Baker, stima un calo del 35 per cento nelle vendite dei desktop Mac anche se Apple definisce sempre ottima la situazione nei desktop.

Il WSJ dice che questo declino è un brutta inversione per Apple che sbandierava una domanda robusta in questi ultimi anni per i suoi Mac, mentre i PC Windows rallentavano.

La questione è perché la stampa USA sia così sorpresa che le vendite di Apple siano  diminuzione. Apple è ancora l’opzione più costosa se si vuole comprare un PC e, a differenza di quanto fanno molte altre aziende in questi periodi difficili, non ha mai ribassato i prezzi

L’analista di Goldman Sachs, David Bailey, aveva avvisato che “qualche crepa è iniziata ad emergere” nei fantastici piani per il futuro di Apple. Bailey ha sollevato la questione: l’azienda si troverà ad affrontare “una situazione più difficile” nei primi due trimestri del prossimo anno, quando secondo le sue previsioni la domanda consumer inizierà ad evaporare rapidamente.

Un portavoce di Apple ha detto che la policy in uso a Cupertino non prevede commenti sulle vendite su basi mensili. Ma, in realtà, a Cupertino hanno il vizio di non commentare mai nulla, soprattutto se la notizia non è una buona notizia per Apple.

Comunque sta iniziando ad apparire sempre più evidente che la situazione attuale, con i prezzi dei PC Windows che scendono e con la crescita dei più economici netbook, effettivamente non sia il massimo per Apple.

Lo stesso carismatico capo della Mela, Steve Jobs ha detto agli analisti lo scorso ottobre, di non aver tagliato i prezzi dei Mac perché non era poi così preoccupato che la recessione posso portare i clienti verso PC più economici.

Ha anche in un certo senso snobbato i bassi margini del mercato dei netbook, giustificandosi affermando di non riuscire a concepire un computer che costa meno di 500 dollari e non sia una schifezza.

Ma forse questa volta, con tutto il rispetto possibile, bisogna dire che Steve Jobs ha sbagliato qualcosa.

Fonte: WSJ


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