Maxi-rimborso per l’impegno ecologico di NetApp
da : Lorenzo Di Palma: 15 dicembre 2008, 21:09
Il risparmio energetico nel nuovo data center produce un rimborso di oltre 1,4 milioni di dollari.
Mentre nel nostro Paese si discute se mantenere o meno qualche incentivo fiscale a chi monta i pannelli solari, in altre nazioni legislazioni molto più avanzate per la tutela ambientale sono diventate un vero e proprio business per le aziende.
È il caso, per esempio, di NetApp – uno dei big player del mondo dello storage – che grazie all’impegno verso l’ambiente e alla riduzione dei consumi energetici ha ricevuto un maxi-rimborso di ben un milione e 427mila dollari.
È successo in California dove la Pacific Gas and Electric Company (PG&E), il fornitore di energia locale, ha erogato a NetApp un rimborso di 1.427.477 dollari, come “parte del programma di nuova edilizia non residenziale, che incoraggia gli utenti dei servizi PG&E nei settori commerciale, industriale, tecnologico e agricolo a progettare e realizzare edifici e processi produttivi attenti ai consumi energetici”.
Il rimborso record di NetApp, il maggiore tra gli incentivi che PG&E ha assegnato finora per le nuove costruzioni, è dovuto al nuovo Data Center che l’azienda ha costruito in California a Sunnyvale, dove sono state implementate le più moderne ed “efficaci tecniche per la distribuzione e l’utilizzo dell’energia”, nonché, “per diminuire le richieste di consumo per il raffreddamento degli impianti, senza trascurare economizzatori per il condizionamento e le unità UPS per la continuità dell’energia”.
Il nuovo data center ha così un fattore di “power usage effectiveness” (PUE) inferiore a 1,3, il miglior risultato mai raggiunto per questo genere di impianti. In pratica, PG&E stima che “NetApp potrà risparmiare più di 11.100.000 kilowattora ogni anno, con un abbattimento delle bollette pari a più di 1.178.000 dollari, insieme a una riduzione di emissioni di biossido di carbonio di 3.391 tonnellate all’anno”.

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