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Per fortuna che Silvio c’è…

da : Lorenzo Di Palma: 3 dicembre 2008, 18:17

Regolamentare Internet? Adesso ci pensa il nostro Presidente del Consiglio.

Forse non la sapevate, o forse eravate distratti negli ultimi venti anni ma “Internet è un forum aperto a tutto il mondo” ed è arrivato il momento che qualcuno gli dia una bella regolata.

Non ci aveva pensato ancora nessuno, ma per fortuna c’è il nostro Presidente del Consiglio che, sempre per fortuna, da gennaio sarà “per la terza volta presidente del G8”, che però questa volta “sarà un G20 e rappresenterà l’80 per cento dell’economia mondiale e il 72 per cento della popolazione mondiale”.

E visto che il G8 “ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni” e, potremmo aggiungere, tutti noi abbiamo visto come è stato bravo in questa sua opera regolamentare, perché non affidargli pure la regolamentazione di Internet? Visto che come nota giustamente il nostro Premier: “per quanto riguarda Internet manca una regolamentazione comune”.

Quindi basta con questa anarchia del Web, l’Italia al prossimo G8+12 porterà “sul tavolo una proposta internazionale” per regolare finalmente la materia, “essendo Internet”, appunto “un forum aperto a tutto il mondo”.

Come? Pensavate che forse la Nazioni Unite siano più indicate per questa materia? Non diciamo sciocchezze: le Nazioni Unite sono “pletoriche”, nel G8 “invece si discute, ci si interfaccia e si arriva a soluzioni concrete che poi tutti i paesi si impegnano ad accettare”.

Queste tecnologie”, ci spiega il Premier “sono il futuro per tutto il mondo” e l’Italia facendo questa proposta finalmente potrebbe rappresentare “come avanguardia” del mondo civilizzato.

Qui non vogliamo neanche commentare le parole del Premier. I lettori di The Inquirer hanno sicuramente tutti un’idea precisa in proposito, lasciamo a loro i commenti.

E poi non vorremmo rubare il lavoro agli umoristi che sui giornali di domani, temo in tutto il mondo, si eserciteranno sulle parole che il Capo del Governo italiano ha pronunciato durante una visita al centro tecnologico di Poste Italiane.

A proposito di Poste Italiane, indicate dal Premier come esempio di chi si è organizzato per tempo per sfruttare le nuove tecnologie, forse però è il caso di dire qualcosa: va bene fare concorrenza alle banche, vanno bene i pagamenti elettronici e tutte le belle cose che state facendo, ma quando riuscirete a far arrivare la posta e i pacchi in tempo? Non è questo il vostro “core business”?


Commenti

è la solita figura di merda internazionale…
c’è chi ha Obama… si vede che l’Italia se lo merita Silvio…

hai perfettamente ragione … e dopo di lui avremo il figlio!!!

Con tutti i problemi seri che ci sono non ci sarà tempo per un tema come questo. Il debito pubblico che aumenta, le industrie automobilistiche in bancarotta, le banche – snodo fondamentale del mercato libero in crack o già sotto il controllo dello Stato – e ci preoccupiamo di questioni di natura editoriale? Ma chissenefrega lo vogliamo dire bello e forte. I Paesi del G8 non sono come noi che da una settimana non pensiamo ad altro che all’irrilevante querelle sull’Iva a Sky. Con l’enorme impegno del governo sulle questioni di natura editoriale l’Italia dovrebbe già essere un faro della cultura e dell’informazione mondiali; la nostra legislazione un modello per tutto il mondo…

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