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Intel vuole estendere la vita delle CPU per socket 775

da : Maurizio Lazzaretti: 17 novembre 2008, 16:23

Intel sta considerando di allungare al 2011 il ciclo di vita delle CPU per il socket 775.

Il lancio delle due nuove architetture di CPU Nehalem dovrebbero mandare in pensione il popolare socket 775 ma i costruttori di schede madri stanno pressando Intel per allungarne la vita utile posizionandolo eventualmente per il segmento più economico del mercato.

I processori desktop Nehalem da oggi in vendita come Core i7 usano infatti un socket 1366 difficilmente destinato ad avere vita e diffusione lunga. Un normale desktop non ha bisogno di tre canali di RAM, e una workstation non usa un chipset senza bit di parità sulle memorie per risparmiare 5$ su un pc da 5000$. Quindi il futuro standard Intel saranno i normali processori per desktop Nehalem (Lynnfield e Havendale) basati su socket 1156 previsti per il terzo trimestre 2009 e le versioni Xeon in arrivo all’inizio del 2009.

Il probabile allungamento della vita dei processori per socket 775 al 2011 rende anche necessario un allontanamento del pensionamento dei chipset serie 4, che avranno bisogno di qualche modifica, non ultima l’aggiunta dell’importantissima USB 3 sul soutbridge alla fine del prossimo anno. L’occasione è anche buona per migliorare le prestazioni grafiche del ritardatario G45, aggiungendo le tecnologie di Post Processing e di Report Mode.

Per il chipset G43 Intel conta di raddoppiare gli slot DIMM di memoria supportati da due a quattro, con capacità massima aumentata a 16GB per le DDR2 e a 8GB per le DDR3. Il chipset G41 avrà in aggiunta una porta HDMI e il supporto al southbridge ICH7 con RAID.


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