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Windows 7 gira su un Atom

da : Maurizio Lazzaretti: 3 novembre 2008, 20:15

Windows 7 si presenta più compatto di Vista, ma supportare server da 256 CPU e netbook non è facile.

Dopo la prima presentazione pubblica della pre-beta di Windows 7 sul palcoscenico della PDC2008,tutti i partecipanti alla manifestazione hanno dato l’assalto al booth di distribuzione del DVD della pre-beta e lo hanno probabilmente caricato su qualunque pc avevano a portata di mano.

Le recensioni si sprecano sul web ma direi che per un sistema operativo destinato ad arrivare fra oltre un anno è ancora troppo presto per parlare di prestazioni, memoria occupata e stabilità. Tutte cose che si possono valutare quando tutti i pezzi del sistema operativo sono inseriti nel codice distribuito, generalmente dalla beta 2 che vedremo verso la fine del 2009.

Dopo l’annuncio di Microsoft della piena compatibilità Windows 7 e netbook qualcuno ha però voluto controllare di persona la promessa. La persona coraggiosa è stata Joanna Stern di Laptop Mag che ha installato la pre-beta (senza la nuova interfaccia) di Seven sul piccolo Asus Eee PC 1000He ha scoperto che tutto funziona tranquillamente, visto che Windows 7 è più leggero di Vista e consuma solo 512 MB di memoria. Il nuovo OS si comporta come Vista ma ha accettato anche qualche driver di XP per alcune periferiche mancanti e offre delle funzionalità utili su un netbook come il migliorato Network Manager.

La versione Server di Windows 7 sarà ovviamente solo a 64 bit ma il supporto ai netbook purtroppo penso abbia ucciso definitivamente la speranza di non vedere una versione a 32 bit di Seven. Chiedere a Microsoft di ottimizzare Windows 7 per 256 processori e un solo piccolo Atom è decisamente troppo, i miracoli li faceva solo una persona. Windows 7 però risolve alcune piccole anomalie a cui nessuno aveva fatto caso. Ad esempio perchè creare CPU multicore  con i singoli core che si spengono quando non in uso se lo scheduler di Windows divide equamente i task fra tutti i core disponibili?

Dopo avere lavorato per nulla per anni con i vari Turbo Mode,Intel alla fine deve avere convinto Microsoft a rendere Seven più risparmioso sui notebook a batteria. Il nuovo sistema operativo infatti ora è in grado di analizzare il carico dei vari core e se è inferiore al 15% può concentrare tutti i task su un solo core permettendo all’hardware di spegnere quelli nullafacenti e di alzare il clock di quello al lavoro. Difficile capire come la cosa potrà essere usata con Nehalem che non va a batteria ma ha la stessa funzionalità. Nessuna informazione invece è stata fornita sull’annoso problema del multithreading, reintrodotto su Nehalem. Se il sistema operativo non è in grado di capire la differenza fra un core vero e uno “virtuale” l’abilitazione del multithreading causa instabilità nelle prestazioni delle varie applicazioni. Intel non avrebbe dovuto reintrodurre la fuzionalità senza un adeguato supporto in Windows 7, tralasciando ovviamente il piccolo Atom che ha bisogno di qualunque trucco per andare ad una velocità decente.

 


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