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Atos Origin: perde i dati ma salva i conti

da : Lorenzo Di Palma: 3 novembre 2008, 18:49

Il system integrator cresce a ritmi del 5 per cento al mese. 

Oggi Atos Origin è salito all’onore delle cronache non solo perché un suo dipendente ha perso una chiavetta Usb contenente dati molto delicati come, per esempio, alcune password del Governo inglese.  Fa notizia anche perché, in controtendenza, ha fatto registrare una crescita del 5,3 per cento anno su anno.

Secondo i dati della terza trimestrale appena resi pubblici, i ricavi per Atos Origin sono in crescita per più del 6 per cento, da nove mesi a questa parte. Mentre in Inghilterra la crescita è stata addirittura a doppia cifra. Il Ceo Philippe Germond ha quindi confermato anche che “Durante il terzo trimestre la società ha potuto mantenere una crescita dell’organico costante del 5 per cento, così come previsto”.  

Secondo l’analista di IDC, Laura Converso: “L’attuale situazione economica offre nuove opportunità a vendor con sedi non costose, un forte brand e solidi bilanci” come Atos. Ma Converso ha concluso ricordando che anche se Atos Origin riuscisse a portare avanti la sua strategia per il contenimento dei costi, molti suoi concorrenti possono tenerle testa in termini di capacità di esternalizzare all’estero (“offshore”) le lavorazioni e quindi il fornitore di servizi It dovrà continuare a fare molta attenzione.


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