FSF: 5 motivi per non prendere un Iphone
da : Maurizio Lazzaretti: Luglio 21, 2008, 5:00 pm
La Free Software Foundation non poteva non scendere in campo contro la banda della mela e il suo telefonino divino, accusato di essere una specie di prigione del software.
A me sembra una cosa normale che una associazione che lavora per avere il software libero e gratuito possa arrabbiarsi contro una società che se potesse farebbe anche le prese di alimentazione proprietarie per tutti i sui iqualcosa in modo da vendere degli iadattatori costosissimi. Ma qualcuno magari si meraviglia dell’attacco anche se sembrerebbe che molte migliaia degli adepti italiani del culto della mela siano per ora più preoccupati dal fatto di non avere i soldi per comperarne uno.
Comunque ecco i cinque punti per cui secondo la Free Software Foundation non si dovrebbe comperare un Iphone 3G o non 3G:
- Iphone blocca completamente il software libero. Gli sviluppatori devono pagare una tassa ad Apple, che diventa la sola autorità a decidere che cosa può o non può trovarsi sui nostri cellulari
- Iphone appoggia e supporta la tecnologia Digital Restrictions (Rights?mlaz) Management (DRM)
- Iphone espone i nostri dati personali e offre agli altri la possibilità di tenerne traccia senza che noi lo sappiamo
- Iphone non permette l’esecuzione di formati liberi da DRM e brevetti
- Iphone non è la sola scelta possibile. Ci sono alternative migliori all’orizzonte che rispettono la nostra libertà, non ci spiano, eseguono formati multimediali liberi, e consentono di usare software libero, come il FreeRunner.
Nulla da obiettare anche se mi sorgono dubbi sul primo punto in quanto sul sito dove Apple vende le applicazioni molte sono gratuite, ma trattandosi di un ioggetto divino è sempre possibile che gli sviluppatori paghino Steve per regalare i propri programmi.
Il sito della FSF prosegue attaccando le tecniche di marketing di Apple accusata di fabbricare l’illusione che comperando un suo prodotto il proprietario diventa parte di una comunità alternativa quando invece si chiude in una prigione con sbarre poco visibili.
Il resto sul sito della Free Software Foundation. ♦


Commenti
Purtroppo il signor R.S. ha ragione, apple chiede agli sviluppatori un iscrizione annuale di 99$ (79$) per ospitare le applicazioni degli utenti sulla sua piattaforma (app store). Diversamente non è possibile la pubblicazione e l’installazione sui dispositivi touch delle proprie app.
Non sono molto felice della soluzione tuttavia sappiamo tutti che di open source non si campa, in particolare i piccoli sviluppatori che desiderano trasformare un hobby in una professione.
il sistema Mc/OS è uno dei peggiori sistemi che sia mai esistito (alla stessa altezza di Vista), io, programmatore e sistemista, ringrazio la rete P2P e acluni programmatori di Mc/Os perchè hanno regalato sistemi e segreti per sviluppare o quantomeno aggiustare questa mela mezza mangiata. 99$ per provare le ns applicazioni? ma sono matti…. cmq P2P aiuta anche in questi casi.
iTunes, iPod, iPhone, iMac, hanno tutti comune la stessa cosa…. farci fessi!
OSX, non è un brutto sistema sinceramente.
“Non sono molto felice della soluzione tuttavia sappiamo tutti che di open source non si campa, in particolare i piccoli sviluppatori che desiderano trasformare un hobby in una professione.”
Infatti sappiamo tutti che non ci sono aziende che vivono grazie all’open source….
Ma non è che questi della FSF sono invece terrorizzati che si rovini il loro orticello che con tanta fatica stanno cercando di costruirsi attorno ad Android e compagnia bella?
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