Il ritardo di Windows Xp Sp3, ecco cosa è successo
da : Mario De Ascentiis: Aprile 30, 2008, 10:32 am
La versione definitiva di Windows Xp Sp3 in lingua inglese era disponibile da scaricare già da ieri pomeriggio, per alcune ore tutto ok. Poi il link è morto! Cosa è successo di preciso? Abbiamo sentito direttamente Microsoft Italia.
L’azienda spiega che ci sono stati alcuni problemi di compatibilità con i clienti che utilizzano Microsoft Dynamics Retail Management System, in realtà molto pochi rispetto al pubblico interessato all’update. Ma ugualmente Microsoft ha preferito bloccare tutto e vederci chiaro. I tecnici hanno iniziato a lavorare per sviluppare il fix necessario e parallelamente per approntare un filtro, in modo da consentire l’aggiornamento a chi non è interessato dal problema. Tra poche ore chi utilizza Windows Xp in inglese, ma non Microsoft Dynamics Retail Management System, dovrebbe tornare ad avere accesso al download di Windows Xp Sp3.

Commenti
ecco perchè dobbiamo salvare XP!!!
L’ho trovato su un forum:
http://salviamoxp.wordpress.com
Windows Xp già con il Sp2 era un ottimo sistema operativo. Con il Sp3 dovrebbe tranquillamente consentire, a chi lo vuole, di arrivare al fatidico 2010 (fine 2009) per provare a saltare una generazione OS. In realtà l’atteggiamento di Microsoft di stoppare la Sp3 ha rivelato una certa prudenza. Se non l’avesse fatto tutti a dargli addosso, mentre gli utenti coinvolti da questo problemino sono davvero pochi. Comunque credo davvero sia una questione di ore (per il filtro) e di pochissimi giorni per il fix
Grazie. Continuo a non capire perchè vista ha fallito, comunque mi tengo stretto il mio xp
Secondo me Vista era nato per essere una cosa e poi è diventato altro (perdendo anche dei pezzi, durante i vari passaggi di sviluppo)… L’idea iniziale spiegata alla PDC 2003 di Los Angeles non era male. Mi ricordo che in quell’occasione fu anche distribuita una beta, che nessuno osava far girare sul proprio notebook, se non con Virtual PC. Ma Virtual PC ancora non la supportava e soprattutto…. pesava tantissimo!!!!! Brutto presagio….
Poco importa, secondo me, sta di fatto che un’azienda dovrebbe vendere un prodotto funzionante, non rimaneggiato in qualche modo. Tanto per intenderci, caro Mario, io non acquisterei mai un’auto con le ruote quadrate in attesa di un aggiornamento che abbia le ruote rotonde…;-)
Concordo… Sul fatto che si sarebbero dovuti accorgere prima sono pienamente d’accordo. In fondo anche il software che ha causato il problema è loro. Così come concordo anche sul fatto che prodotti sia hardware che software spesso sono messi in commercio con qualche problema e poi spetta agli utenti sanarlo… Credo che nessuno possa sostenere il contrario. Bene invece il fatto che Microsoft abbia momentaneamente stoppato la distribuzione per risolvere la questione.
Per chi usa il Mac non ci sono tutti questi problemi…purtroppo Microsoft è lontata anni luce dal creare un windows che abbia un minimo di stabilità e con pochi problemi!!!
Mac allo stesso tempo conosce una per una tutte le sue macchine. Non so come finirebbe se Apple aprisse l’utilizzo del suo sistema all’intero universo hardware.
Apple ha deciso di mantenere un monopolio completo hardware e software. Con vantaggi e svantaggi.
Che diresti se andando da un concessionario Fiat scopri che la Panda costa 25.000 euro tanto la benzina in vendita in Italia funziona solo con le sue auto?
Non capisco perche vista è fallito alla fine bill non ha fatto altro che ripetere quello che aveva fatto in precedenza con il passaggio da millenium a xp lo stesso motore con miglioramenti nella gestione ram infatti con 512 di ram non si impallava mentre invece Windows me si , e poi ce stato il problema dei driver che li voleva certificati cosi da ridurre i conflitti e ora sta ripetendo la situazione , vista vuole i suoi driver e poi quanto riguarda la ram ne supporta fino a quattro giga invece windows xp si impalla massimo se ne possono mettere tre quindi non vedo il problema.” secondo me e una questione di abbitudine” Ps Signori , dovremmo avanti , il futuro dipende da noi
Inserisci un nuovo commento