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MacBook Air con SuperDrive

da : Mario De Ascentiis: Marzo 31, 2008, 5:42 pm

Test - Prova su strada del MacBook più chiacchierato del momento. Ecco tutto quello che bisogna sapere prima dell’acquisto del sottilissimo notebook.
Sin dal giorno della presentazione MacBook Air è stato la delizia per i fanatici di Apple e, viste le sue originali caratteristiche, sarà un notebook destinato ad affascinare e a far parlare di sé tutti gli appassionati informatici, anche se a volte in modo critico. Gli addetti ai lavori hanno subito preteso di più da questo “super-sottile” evidenziandone alcune lacune : mancanza di connettività 3G, disco fisso dalla capienza limitata, interfacce insufficienti. Ma se MacBook Air avesse tutto ciò sarebbe un’altra cosa

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Air invece ha un’identità precisa che sposa perfettamente le esigenze degli utenti americani, e non è detto che debba per forza soddisfare i desideri di tutti. Entriamo ora nei dettagli: Air funziona con un processore Intel Core 2 Duo a 1,6 GHz con 2 GB di memoria DDR2 SDRAM a 667 MHz e costa 1699 euro. Inutile dire che spessore ridotto al minimo ed estrema attenzione al design (guardate le foto delle misure reali comparate con altri “mini-notebook”) sono in realtà i reali punti di forza per questo “thin”: MacBook Air è alto 4 mm , che arrivano a 19 nella zona in cui lo schermo si incerniera con la base.

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Lo schermo LCD (da 13,3 pollici) è retroilluminato a LED, per preservare la batteria, e consente la riduzione graduale dell’illuminazione. Per quanto riguarda la connettività MacBook Air dispone di supporto per le reti Wireless b, g e n, Bluetooth 2.1 EDR. Coerentemente con il nome, Air, questo super sottile è stato spogliato di tutto: ha un’unica porta USB standard, la presa jack per le cuffie, la presa proprietaria per adattatori video VGA e DVI (compresi nella confezione) e una mini-DVI. Tutto qui.

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Tra l’altro basta una chiavetta un po’ ingombrante e facilmente non sarà utilizzabile la porta mini-DVI. Non ci sono prese firewire. Nel MacBook Air però è stato trovato lo spazio necessario per la WebCam iSight Camera che può registrare video con una risoluzione 640×480. A fianco sono presenti due sensori: uno per la luce della retroilluminazione della tastiera, l’altro è il microfono. Air è dotato di un unico altoparlante, più potente però degli speaker di un normale MacBook (ma meno di quelli del MacBook Pro).

Prova su strada
Dai test questa macchina è risultata il Mac più lento che è possibile acquistare in questo momento, ma comunque sufficientemente veloce per riuscire a farci un po’ di tutto. La CPU è adeguata, la dotazione RAM più che sufficiente per il multitasking. Rappresenta un piccolo collo di bottiglia invece il disco fisso da 4200 RPM. Gizmodo ha sottoposto MacBook Air ad alcuni test sui compiti più abituali per gli utenti, confrontando le prestazioni con un MacBook e un MacBook Pro (di vecchia generazione). Il MacBook Pro ha fatto registrare risultati migliori del MacBook Air, ma quest’ultimo si è difeso rispetto al MacBook a 2 GHz (con 1 GB di RAM).

Con il MacBook Air arrivato in redazione, prima di tutto abbiamo voluto provare la possibilità di Condivisione DVD o CD con un computer Windows. La mancanza di un drive esterno nella dotazione standard, potrebbe infatti essere uno dei fattori più convincenti per dissuadere dall’acquisto.
Il modo migliore per sfruttare questa funzione richiede l’installazione del software dedicato (disponibile sul primo disco di installazione).

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E’ necessario poi che il computer Windows e il Mac stiano sfruttando la stessa rete e che dal computer Windows vengano concessi, tramite il tool installato, i privilegi di accesso. A questo punto dal computer Mac, aprendo il Finder basta selezionare la voce Disco Remoto, individuare il PC che condivide la risorsa hardware e sfogliare i contenuti del CD e del DVD. Grazie all’installazione del software sarà anche possibile installare da remoto Mac OS X, sul MacBook Air. La procedura è molto semplice, ma nel complesso non eccelle per praticità, e ci è anche capitato di dover richiedere un’uscita forzata dal Finder. A nostro avviso è molto più comodo dotarsi di un’unità esterna immediatamente collegabile. E così abbiamo fatto.
SuperDrive (89 euro) è il masterizzatore CD/DVD d’elezione per il MacBook Air. La velocità di scrittura DVD-R e DVD+R è di 8x che si riduce a 4x per i formati DVD+R DL e DVD-R DL. La velocità di scrittura sale invece fino a 24 X per i CD-R ed è di 16X per i CD-RW. Un’osservazione: MacBook Air diventa realmente completo solo quando è accompagnato dagli accessori e allora però salgono ingombri e fastidi.

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Immaginate di sfruttare una normale connessione Ethernet. Oltre all’acquisto dell’adattatore (che non è incluso nella confezione) vi sarete giocati anche l’unica porta USB, che non sarà disponibile né per un mouse esterno, né per SuperDrive. E’ chiaro quindi che Air è una macchina di appoggio, e non potrebbe sostituire certamente un notebook completo.
MacBook Air però è comodissimo da usare, l’ergonomia della tastiera e del touchpad non delude. Il touchpad prevede tra l’altro una serie di movimenti ben superiore alla norma, equiparando le possibilità di azione a quelle offerte con iPod Touch: sono previsti infatti lo zoom aprendo e chiudendo due dita, la rotazione delle immagini facendo perno sul pollice e ruotando l’indice, così come è possibile ingrandire l’intero schermo tenendo premuto il tasto Ctrl e facendo scorrere due dita verso l’alto. Infine è doverosa un’osservazione positiva sulla durata delle batterie: è davvero possibile raggiungere le 5 ore di utilizzo, anche con il Wi-Fi attivo.


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