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In 13 punti le novità di Vista SP1 RC Preview

da : Aldo Ascenti: Novembre 19, 2007, 11:50 am

Prime impressioni - Si è iniziato a parlare del Service Pack per Windows Vista già nei mesi successivi all’uscita del sistema operativo.

A settembre poi, attraverso il programma Connect è stata distribuita a 12.000 beta tester una prima versione Beta e ora, sempre attraverso Connect, è stata estesa la fase di testing a 15.000 iscritti su una nuova RC Preview. L’abbiamo installata per voi ed ecco le novità più significative.

Tre modalità di installazione
Per la RC Preview i beta tester non hanno la possibilità di procedere direttamente tramite Windows Update, ma devono scrivere uno script che indirizza il computer a un server che ospita la SP1. Il rilascio e la disponibilità dello script e del server non sono stati comunicati per tempo e quindi abbiamo proceduto all’installazione con una diversa modalità. Quando Windows Vista SP1 sarà disponibile nella versione definitiva gli utenti potranno tranquillamente procedere all’installazione della stessa sfruttando Windows Update. Su Microsoft Connect gli iscritti al programma hanno però trovato disponibili due tipologie di download: la SP1 stand-alone e Windows Vista con integrata SP1 RC Preview.

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Se scegliete l’upgrade della vostra installazione di Vista la procedura verificherà la disponibilità di alcuni aggiornamenti e se non li troverà provvederà automaticamente alla loro installazione.

vistasp_upgradingwindows.png

A seconda della tipologia di installazione scelta l’aggiornamento a Windows Vista SP1 può durare da circa un’ora (nel caso in cui si scelga di procedere tramite l’update da 434 Megabyte), fino a 3 ore. È il software stesso che avverte di questo piccolo particolare, assolutamente verosimile (almeno secondo la nostra esperienza).

Abbiamo provato anche a “forzare” il semplice upgrade del nostro sistema dopo aver scaricato la ISO di Windows Vista con integrata SP1 RC Preview (6001-17042-071107-1618 è il nome della versione per esteso), ottenendo solamente la reinstallazione di Windows Vista con SP1 ma perdendo i nostri file e parecchie ore di tempo.

vistasp_riavvio.png

Non vi consigliamo di ripetere l’esperienza.

Al termine della procedura il vostro sistema riporterà la dicitura Build 6001 e nelle informazioni di sistema potrete leggere Service Pack1, v.658

installazione-sp-def.png

Come disinstallare Windows Vista SP1 RC Preview
Per disinstallare il SP1 basta seguire la normale procedura: portarsi nel Pannello di Controllo/Programs and Features/View Installed Updates , selezionare Service Pack for Windows (KN936330) e infine scegliere Uninstall.
Questa procedura invece non è valida per chi ha installato Vista con l’SP1 integrato che non potrà procedere alla disinstallazione del SP1.

Per installare SP1 RC Preview di Vista servono minimo 4,5 Gigabyte di spazio libero su disco, ma possono essere richiesti fino a 8 Gigabyte di spazio a seconda della modalità con cui si procede. Ricordiamo che è assolutamente importante disabilitare BitLocker e decrittare tutti i file se si utilizza BitLocker dopo aver installato il SP1 e si decide di disinstallare l’aggiornamento. Non sarà possibile accedere ai file in caso contrario se non seguendo una particolare procedura e utilizzando il comando Manage-bde.wsf.

Cosa c’è di nuovo
Se ci si affidasse esclusivamente al file di documentazione in formato Excel che gli iscritti al programma di beta testing possono scaricare come riferimento, si rimarrebbe decisamente meravigliati. Senza dubbio Si sapeva che Vista era assolutamente perfezionabile, ma la lista di 479 correzioni non lascia scampo. Il SP1 è certamente “sostanzioso”. I miglioramenti apportati al sistema sono suddivisi in HotFix e Security in diversi ambiti: dal multimedia (per esempio è stato risolto il bug che impediva di scollegare correttamente l’iPod da iTunes su Vista) alla Shell del Dekstop. Elencarli tutti sarebbe impossibile, ma certamente è possibile fissare alcuni punti di riferimento sui miglioramenti più importanti.

1. Desktop Shell: sono migliorate le performance di sistema sulla visualizzazione dei thumbnail dei file condivisi. Precedentemente, ogni volta che un utente accedeva al thumbnail di un file, Vista doveva caricare estrarre e memorizzare in cache il thumbnail relativo. Ora invece il sistema tenta prima di tutto di utilizzare il file thumbs.db creato eventualmente da altri utenti con un significativo risparmio di tempo e risorse.

2. È migliorato il sistema di copia e la velocità di estrazione dei file compressi, così come anche il sistema di trasferimento di grandi quantità di file sulla medesima unità disco e il trasferimento di file di grandi dimensioni (sopra i 100 Megabyte)dalla rete sul disco fisso in locale. Velocità incrementata anche del 30% se la copia dei file era già stata effettuata durante la sessione in corso.

3. exFAT: certamente uno dei miglioramenti più significativi riguarda il file system exFAT e quindi la gestione delle unità FAT (FAT12/16 e FAT32).
ExFAT in sostanza non ha più la limitazione in lettura e quindi vede anche i file superiori ai 4 GB e non ha nemmeno più il limite della formattazione a 32 Gigabyte. exFAT inoltre permette una maggiore interoperabilità tra sistemi operativi e device.

4.File System NTFS: ora è decisamente più difficile perdere i dati memorizzati sulle unità removibili formattate NTFS, lo si può provare facilmente provando a scollegare un’unità USB su cui si stanno ancora scrivendo dei dati. Nel momento in cui la periferica viene scollegata si chiude anche la finestra dell’applicazione aperta e si ritroveranno i dati salvati all’accesso successivo

5. FileBackup: la “vecchia” versione di Vista non consentiva di creare copia di backup dei file EFS (Encrypting File System, un componente del File System NTFS già presente in Windows 2000 e nelle versioni successive di Windows – ma non in Xp Home), ora con il SP1 installato questo è possibile, e il salvataggio delle chiavi è lasciato comunque al buonsenso dell’utente.

6. Deframmentazione di singole unità: l’utility di Defrag presenta all’avvio la possibilità di scegliere su quali volumi operare grazie al bottone Select Volumes…

deframmentazione.png

in modo da evitare di attivare la procedura anche su quei drive che non richiedono la deframmentazione e per i quali addirittura sarebbe da evitare in un determinato momento.
Se l’utente ha interrotto inavvertitamente un processo di deframmentazione programmato in corso è possibile ripristinarlo dal punto di interruzione.

7. Mount Manager (MountMgr): a questo componente è demandata l’assegnazione delle lettere assegnate a ogni volume (dischi e unità di altro tipo). Una volta che una lettera è assegnata da Mount Manager a un drive, esso viene registrato in un apposito database nel registro di sistema. Succede però, per esempio, che se una chiavetta USB è stata mappata la prima volta con una lettera particolare la volta successiva, quando sarà collegata di nuovo, tenterà di riutilizzare la medesima lettera. Ma se un’unità di rete è stata mappata con una lettera precedentemente occupata da un’unità USB quest’ultima potrebbe non essere visualizzata e risultare inutilizzabile (a meno che non si possa intervenire manualmente con i privilegi di amministratore). La nuova versione di Mount Manager risolve questo problema e assegna automaticamente all’unità USB la prima lettera disponibile.

8. Microsoft Data Access Component (MDAC): si tratta di un miglioramento che riguarda prevalentemente gli utenti interessati alla migrazione di applicazioni ADO/OLEDB da piattaforme x86 a quelle a x64: la procedura ora è stata notevolmente semplificata.E’ previsto il supporto a 64 bit OLEDB su ODBC e MSDASQL è installato come provider OLEDB di default per piattaforme X86.

9. Profili utente: MoveUser.exe è sostituito dal nuovo User Profile WMI Provider che consente in pratica di mappare un utente locale come nuovo account in un dominio. Gli amministratori di rete possono gestire i profili utente con un semplice script e allo stesso modo posso cambiare la proprietà di un profilo tra account. E’ una funzione utile se si prevede di migrare un gruppo di utenti da un dominio a un altro.

10 Implementato IMAPI 2.0: è ora possibile masterizzare tracce multiple di boot su un unico supporto EFI/UEFI. Quindi da un unico supporto è possibile il bootstrap sia di Windows Xp, sia di Vista.

11 Implementato (in via preliminare) il supporto per lo standard wireless IEEE 802.11n: Un utente di Windows Vista quindi ora può collegare al sistema operativo un device che utilizza questo standard e avere accesso a un network compatibile. La caratteristica è facilmente verificabile dalla finestra “Connect to a network”. Se un access point supporta IEEE 802.11a e un altro 802.11n e entrambi fanno riferimento allo stesso nome di rete, la rete viene indicata come del tipo “802.11an”

12. Multihoming: Nella documentazione relativa all’SP1 con questo termine si fa riferimento a una macchina o un device che si collega a uno o più network attraverso interfacce diverse (anche senza fili). Dopo l’installazione del SP1 dovrebbe essere più facile procedere nella selezione dinamica della rete quando entrambe le possibilità (con e senza fili) sono presenti, eliminando la possibilità di collegamenti attraverso l’interfaccia meno veloce dovuti a una non corretta misurazione della velocità.

13. BitLocker in Windows Vista supporta esclusivamente la crittografia del volume che ospita il boot del sistema operativo. Con il SP1 di Vista invece le funzionalità di BitLocker sono estese sono solo ai volumi di sistema ma anche a quelli di dati, secondo le preferenze degli utenti. L’utente dovrà sempre attivare BitLocker sul volume di sistema e solo successivamente potrà attivare la protezione dei dati. Lo sblocco di BitLocker nel volume di sistema, sblocca anche i volumi di dati.

Altri miglioramenti riguardano il framework della diagnostica di rete, l’implementazione del supporto per i suffissi di dominio in DHCPV6 e del protocollo SSTP, per eliminare parte delle limitazioni nelle connessioni VPN su protocollo PPTP e L2TP/IPsec. Non abbiamo volutamente trattato le decine di piccoli hotfix, riguardanti alcuni specifici software, come le decine di piccoli bachi di sistema corretti e nemmeno fatto riferimento a eventuali nuovi driver implementati. L’elenco sarà certamente disponibile con la versione definitiva del SP1.

Articolo di Mauro Denti


Commenti

bell’articolo, anche se vi siete dimenticati di dire che se si scarica il service pack da windows update le dimensioni sono notevolmente minori ossia circa 50MB

  • da carlo
  • 20.11.07 4:29 pm
  • comment

L’ho installato ieri per vedere se erano stati corretti i 3 bachetti che avevo trovato.
Che delusione: neppure uno.
1) Icona di un collegamento ad un programma DOS nella barra di avvio veloce. Potete cambiarla come volete, ma vi presenta sempre un’anonima pagina bianca. Meno male che ne ho uno solo…
2) Rinomina dell’estensione di un documento (es. da .doc a .txt) se per confermare cliccate col mouse da un’altra parte, poi il cursore rimane agganciato al riquadro di selezione. Solo un’inestetismo, ma…
3) Taglia ed incolla di alcune cartelle da un percorso ad un altro dove esiste già la stessa struttura. La cartella sorgente non viene rimossa. Vi tocca farlo poi a mano.
Sì, lo so: sono cose marginali.
E persiste anche un bug di funzionamento (documentato con il programmino in formato sorgente e compilato scaricabile da: http://digilander.libero.it/romanoscuri/SpinCtrlBug.zip)

  • da Romano Scuri
  • 09.01.08 10:26 am
  • comment

Romano, è molto probabile che la versione che tu hai scaricato sia quella pubblica che però non è la più recente. So per certo, infatti, che il 9 di Gennaio è stata rilasciata una nuova Build 17128 ma solo a 15.000 beta tester. E’ possibile che su quella siano state approntate le patch cui fai riferimento tu. Credo quindi che dovrai attendere che diventi pubblica quella Build per vedere qualcosa, perché la versione precedente risale ancora al 14 di Dicembre. A presto e grazie per le tue osservazioni.

  • da Mario De Ascentiis
  • 11.01.08 11:22 am
  • comment

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